Urbanistica. La Legge Regionale per l’edilizia e il “Piano Casa”

Idee 7 novembre 2009 | lascia un commento

Lunedì 9 novembre, ore 18.30, presso la nuova Sala Consiliare del Comune di Altamura, Sinistra e Libertà ha organizzato un incontro di approfondimento sulla Legge Regionale n. 14/2009 sull’edilizia e sugli aspetti pratici e applicativi del cosiddetto “Piano Casa”.

Lunedì 9 novembre, ore 18.30, presso la nuova Sala Consiliare del Comune di Altamura, Sinistra e Libertà ha organizzato un incontro di approfondimento sulla Legge Regionale n. 14/2009 sull’edilizia e sugli aspetti pratici e applicativi del cosiddetto “Piano Casa”.

Interverranno

Angela Barbanente
assessore regionale all’urbanistica e assetto del territorio

Nicola Giordano
dirigente urbanistica Regione Puglia,

Rosa Cirrottola
Sinistra e Libertà Altamura,

Michele Ventricelli
coordinatore di Sinistra e Libertà in Consiglio regionale.

Pubblicata nel B.U.R. Puglia n. 119 del 3 agosto 2009, la legge regionale del 30 luglio 2009, n. 14 “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale” persegue l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e accessibilità del patrimonio esistente e la qualità architettonica, ambientale e paesaggistica della città e del territorio. La Puglia è stata la prima Regione del Mezzogiorno a dare attuazione all’Intesa tra Stato, Regioni ed Enti locali, sottoscritta il 31 marzo 2009 e pubblicata sulla GURI, Serie Generale, n. 98 del 29.4.2009. Un accordo comunemente noto come “Piano Casa”, finalizzato a rilanciare e a sostenere il settore delle costruzioni nel rispetto del paesaggio. La Legge riguarda solo le abitazioni e prevede la possibilità di ampliare del 20% la volumetria delle residenze che sviluppino al massimo mille metri cubi, rispettando, però, le altezze e le distanze previste nei regolamenti urbanistici cittadini. È consentito demolire e ricostruire edifici. Ampliamenti e ricostruzioni non sono possibili nei centri storici, sulle abitazioni di valore culturale, nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, nelle aree di salvaguardia ambientale. La Legge Regionale 14/2009 fornisce, inoltre, l’opportunità di migliorare le precarie condizioni di sicurezza e accessibilità del patrimonio edilizio esistente.

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